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Scritto da administrator | mercoledì, 17 febbraio, 2016


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Brescia-Ascoli 2-2. Il Brescia con fatica porta a casa un punto e interrompe la striscia di sconfitte.

La crisi di risultati del Brescia si attenua con un pareggio agrodolce in casa contro l’Ascoli. Il 2 a 2 maturato sotto i riflettori del Rigamonti potrebbe far storcere il naso ai tifosi ma visto come si erano messe le cose a una manciata di minuti dal novantesimo anche il punticino messo in cascina ha il suo valore.
I bianconeri partono fortissimo: dopo quattro minuti Bianchi si divora il vantaggio sparando contro Minelli un rigore in movimento. È però la Leonessa a segnare l’uno a zero: al decimo Mazzitelli tira da fuori, la respinta di Lanni finisce sui piedi di Embalo che crossa e viene “stoppato” dal gomito di Dimarco; Marini indica il dischetto e l’Airone Caracciolo non sbaglia.
Il terzino dei marchigiani prova a farsi perdonare al 39’ con una gran conclusione defilata ma Minelli risponde presente e salva i suoi. Il pareggio è solo rimandato: due minuti più tardi Petagna sfrutta al meglio un cross dalla sinistra dello stesso Dimarco e fa 1 a 1. L’attaccante ex Milan è bravo ad anticipare la retroguardia biancoazzurra che però, come troppo spesso sta accadendo in queste ultime giornate, si fa infilare abbastanza ingenuamente. Il secondo tempo sembra sorridere alle Rondinelle: al 25’ Pecorini si fa espellere rimediando il secondo giallo per un brutto intervento su Gejio. Incredibilmente però i padroni di casa non approfittano della superiorità numerica ma, al contrario, subiscono 3 minuti dopo il gol del 2 a 1. La firma è sempre quella di Petagna, bravo a infilarsi tra Antonio Caracciolo e Coly e a calciare, sebbene la sua conclusione venga deviata dal numero quattro del Brescia. Anche in questo caso la difesa avrebbe potuto fare meglio, molto meglio.
Quando ormai lo spettro della quarta sconfitta consecutiva si sta concretizzando, succede l’impensabile: Lancini, ispirato da Kupisz sigla un gol incredibile, infilando nel sette un colpo di testa appena dentro l’area. I ragazzi, sull’onda della prodezza del giovane difensore, sfiorano anche il clamoroso ribaltone ma Morosini spara alle stelle una deliziosa sponda di Gejio da posizione più che favorevole.
Finisce con un pari che lascia l’amaro in bocca sia per l’occasione persa (i tre punti sarebbero valsi il quinto posto solitario), che per quanto visto in campo; il Brescia ha giochicchiato per tutta la partita, salvo svegliarsi nell’ultimo quarto d’ora facendo vedere un calcio aggressivo e mordente. L’atteggiamento messo in mostra per il resto del match ha tratti inquietanti. La squadra ha perso in smalto e autorevolezza, non appare tanto svogliata quanto più cinica e calcolatrice: si fa quanto basta per galleggiare, il campionato è lungo e la salvezza dista soli undici punti.
Con questo atteggiamento forse si evita la retrocessione, ma di sicuro non si può lottare pienamente per il sogno playoff. Le dirette concorrenti stanno stendendo un tappeto rosso sulla marcia delle Rondinelle, in piena zona playoff nonostante un punto in quattro gare. La Curva appoggia Boscaglia incondizionatamente, e a ragion veduta secondo il nostro modesto parere. Il tecnico non si discute, è stato ingaggiato per evitare la lega pro e finora ha ampiamente onorato il suo impegno. Il problema è che una serie B così abbordabile non capita ogni anno e anche accarezzare per qualche giornata traguardi più ambiziosi stuzzica la fantasia dei tifosi. Coraggio Brescia, sognare non costa niente, sabato pomeriggio si va in scena al Braglia contro il Modena terzultimo, speriamo stavolta di fare bottino pieno.


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