Bar Sport Brescia


Scritto da administrator | martedì, 9 febbraio, 2016


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Pro Vercelli - Brescia 2 -1. Buio pesto in casa Brescia dopo la terza sconfitta in altrettanti incontri e stavolta anche Boscaglia finisce sul banco degli imputati.

La debacle matura tra l’altro contro un’avversaria non proprio irresistibile, quella stessa Pro Vercelli che da inizio stagione naviga a vista cercando di fuggire dalle zone basse della classifica. Gli azzurri mettono in campo una prestazione incolore senza mai impensierire seriamente la difesa piemontese nell’arco dei 90 minuti.
I biancorossi dal canto loro, non demeritano la vittoria, sfruttando bene le disattenzioni della retroguardia ospite. E pensare che le cose si erano subito messe bene per la Leonessa: dopo appena tre minuti Mazzitelli porta in vantaggio i suoi su punizione. Il tiro è potente ma centrale, Pigliacelli si tuffa in ritardo e il gioco è fatto. Nemmeno il tempo di esultare che il Piola può festeggiare il pareggio: sugli sviluppi di un corner Scavone pesca Bani libero che anticipa tutti e mette dentro. Ad essere onesti Minelli sarebbe potuto uscire molto ma molto meglio, invece interviene timidamente e fuori tempo “bucando” la palla e consentendo ai padroni di casa di rientrare in partita.
La gara non è emozionante ma molto intensa, le due squadre corrono tanto e combinano poco. In apertura di secondo tempo Mustacchio prima scalfisce il palo da dentro l’area e poco dopo trova il più classico dei gol dell’ex: Mammarella crossa dalla sinistra indisturbato e il ragazzo di Cologne sovrasta Calabresi e fa secco Minelli, non impeccabile nemmeno in questo frangente. Dopo la rete, gli uomini di Foscarini gestiscono saggiamente il prezioso vantaggio e i Nostri non fanno niente o quasi per impedirglielo. Il match si trascina stancamente fino al novantesimo, sancendo l’inizio della prima vera crisi dell’era Boscaglia. Ecco, Boscaglia, il condottiero mai in discussione, l’allenatore beniamino dei tifosi benvoluto dai suoi ragazzi, per la prima volta da quando siede sulla panchina bresciana ha le quotazioni in ribasso.
La squadra da gennaio si esprime male, con poche idee e ancor meno smalto in fatto di gioco. Non che manchi l’impegno, per carità, ma l’impressione è che i giocatori, abituati a vincere anche grazie a episodi favorevoli e a giocate dei singoli, di fronte a partite oggettivamente complicate fatichino a trovare la quadratura del cerchio.
E quindi Minelli da caposaldo della retroguardia si trasforma nel portiere incerto e timoroso di settembre/ottobre, la difesa da punto di forza della rosa si tramuta in nervo scoperto. Se a questo aggiungiamo un vena realizzativa non delle più esaltanti (due gol in tre partite sono oggettivamente pochino se punti ai playoff), la frittata è fatta. Boscaglia non è in discussione, sia chiaro, ma il momento negativo va archiviato immediatamente. Fortunatamente i tifosi biancoblu, a differenza di altri, non hanno memoria corta e stanno appoggiando i loro portacolori anche dopo questi incidenti di percorso. Il calendario nelle prossime partite è abbordabile, le dirette concorrenti per la post season non stanno certo brillando e il settimo posto in classifica nonostante il momento no ne dà la prova.
Coraggio Brescia, la fortuna aiuta gli audaci.


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