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Scritto da administrator | martedì, 2 febbraio, 2016


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Brescia - Livorno 1-3. Il film della partita, il Brescia mostra segnali preoccupanti ma la speranza non è persa.

Batte la pioggia sul Rigamonti al termine di una gara da buio pesto.
Le rondinelle escono sconfitte 3 a 1 contro un buon Livorno mettendo in campo una prestazione per nulla convincente dalla quale emergono problemi di tattica e gioco che sembravano ormai relegati alla prima parte della stagione.
L’arbitraggio del signor Maresca di certo non facilita la vita ai biancoazzurri ma tirate le somme gli uomini di Panucci hanno meritato il successo.
E pensare che è il Brescia a partire meglio costringendo i toscani nella loro metà campo collezionando cinque corner nei primi venti minuti. Geijo in avvio si divora l’1 a 0 a tu per tu con Pinsoglio sparando addosso all’estremo difensore toscano da due metri. I labronici reagiscono e alla prima occasione passano: Coly serve involontariamente Vantaggiato che lascia partire un missile terra aria che sorprende Minelli. Per il pareggio basta aspettare un paio di minuti quando, al 25’, Mazzitelli mette in mezzo dalla sinistra trovando Geijo che anticipa tutti con una botta al volo da rapace d’area di rigore. L’inerzia del match sembra volgere dunque a favore dei padroni di casa, trascinati dal tifo di una Curva Nord da tutto esaurito. Ci pensa la difesa biancoblu a fare la frittata, procurando il secondo assist di giornata agli avversari: Antonio Caracciolo pasticcia ad altezza del dischetto, Jelenic ringrazia e mette il 2 a 1. La svolta della partita arriva però al 14’: Martinelli contrasta con una spallata in netto ritardo un avversario a metà campo, l’ammonizione sarebbe stata più che sufficiente, ma Maresca non sente ragioni ed estrae il rosso diretto. Come se non bastasse sugli sviluppi del calcio di punizione Borghese insacca di testa sfruttando una dormita generale della retroguardia bresciana. La partita si chiude di fatto qui, Minelli evita l’imbarcata con un bell’intervento sull’incontenibile Vantaggiato e Geijo fallisce da buona posizione la palla del possibile 3 a 2. L’incontro finisce con una mezza rissa nella quale Coly vede bene di farsi espellere quando ormai non c’è più niente da fare per i suoi.

Non è tanto la direzione gravemente insufficiente di Maresca a lasciare l’amaro in bocca al triplice fischio, quanto più l’immagine di una squadra, il Brescia, che dal match contro il Cesena sta mandando segnali preoccupanti. I giocatori sono in una condizione fisica mediamente scadente e di conseguenza il calcio tutto corsa e intensità di Boscaglia ne sta risentendo, e non poco, facendo riemergere questioni che sembravano ormai un brutto ricordo, come la scarsa lucidità sotto porta o le sviste difensive da oratorio. Non è una questione di mentalità sbagliata e si vede sul campo, i giocatori lottano esattamente come hanno lottato nei mesi precedenti, la differenza sta nel “carburante”, che sembra essere diminuito fino ad attestarsi sotto la soglia d’emergenza.
Per carità, la classifica sorride ancora e la zona playoff non è in discussione al momento, il più grande interrogativo che angoscia i tifosi riguarda la durata effettiva del “miracolo Boscaglia”: il girone d’andata straripante verrà confermato o si avrà una pericolosa battuta d’arresto? A nostro parere due sconfitte in tre gare non sono sintomi di una crisi inequivocabile, certo è che la tendenza va invertita, e in fretta. Il calendario non riserva ostacoli insormontabili nelle prossime gare, ma la Serie B insegna che non esistono gare vinte in partenza. Caro Brescia, i tifosi hanno alzato l’asticella, accontentarsi della salvezza ormai non basta più. La maturazione di un gruppo si vede da come affronta le prime vere difficoltà. Siamo certi che non ci deluderai.


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