Bar Sport Brescia


Scritto da administrator | mercoledì, 20 gennaio, 2016


Vota Articolo:
0 Voti



Brescia - Cesena 2-1. Si apre l'anno con una vittoria in rimonta.

L’anno nuovo sorride al Brescia che supera in rimonta il Cesena in un incontro che ha visto sollevare non poche polemiche dagli sconfitti al triplice fischio. Ma andiamo con ordine: la partita inizia a ritmi serrati, le due squadre sono schierate con un 4-2-3-1 speculare e le occasioni nei primi minuti si fanno attendere.
Dopo una prima fase di studio, il match entra nel vivo. Al 19’ guizzo cesenate, con Minelli bravo a deviare in corner una conclusione di Molina. Tre minuti più tardi è la traversa a salvare gli ospiti su un’invenzione di Morosini che controlla bene una palla complicata e si gira nonostante due avversari in marcatura. Gli uomini di Drago passano al 24’, complice un’incertezza di Minelli: Ciano lascia partire un tiro senza pretese, l’estremo difensore bresciano respinge goffamente e Djuric insacca anticipando tutti. Allo scadere della prima frazione l’episodio chiave: Molina viene espulso per fallo di reazione su Lancini. Rosso sacrosanto ma ad essere onesti, anche il difensore biancoazzurro avrebbe meritato la sanzione per un pugno rifilato all’avversario.
Come prevedibile nella ripresa si assiste all’assedio del fortino romagnolo che viene violato la prima volta al 15’: l’azione è rocambolesca, la difesa bianconera non sale e Antonio Caracciolo insacca di testa; non impeccabile Gomis, che si limita a guardare il pallone che gli passa a mezzo metro dalla testa. Da qui in poi il Brescia sale in cattedra con almeno quattro occasioni nitide tra cui un salvataggio sulla linea di porta da parte di Cascione. Djuric reclama un rigore ma l’arbitro non se la sente e lascia correre: alla moviola il contatto risulterà veniale. Al 42’ Kupisz si inventa la giocata che vale la vittoria: incursione dalla destra, finta e contatto in area: Pezzuto indica il dischetto. Drago e Cascione vengono espulsi per proteste, il Cesena chiude dunque in nove uomini. La palla pesa un quintale, ma l’Airone Caracciolo non si fa intimidire e fa secco Gomis. Il Brescia si issa quindi al quarto posto a pari merito con il Novara a quota 38 punti.

A mente fredda, dopo aver visto e rivisto gli episodi incriminati del match, appare abbastanza evidente che il signor Pezzuto abbia diretto la gara in maniera quantomeno discutibile. Per carità, rigore ed espulsioni incontestabili, ma la sensazione è che il fischietto leccese si sia eccessivamente (e involontariamente) sbilanciato a favore del Brescia in più di un’occasione, perdonando alle rondinelle episodi che ha invece sanzionato senza sconti agli ospiti.
Dopo la direzione approssimativa subìta contro la Ternana non può che far piacere questa sorta di compensazione, ma le ire del Cesena sono più che giustificate.
Si riparte venerdì sera contro un’altra gemellata, la Salernitana, fuori casa. L’obiettivo minimo salvezza è ipotecato e ora si guarda la classifica col naso all’insù: sono solo due le lunghezze che separano i ragazzi di Boscaglia dal terzo posto, piazzamento che in alcune circostanze vale addirittura la promozione diretta. L’entusiasmo in casa biancoazzurra è tangibile, i tifosi sono innamorati della squadra e soprattutto dell’allenatore, la società trasmette un senso di sicurezza e serietà che mancava da troppo tempo in casa leonessa.
Se gli auspici sono questi, buon 2016!


Commenti