Dai quartieri: San Bartolomeo


Scritto da administrator | lunedì, 5 ottobre, 2015


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Il punto della situazione dopo i primi mesi di lavoro dei Consigli di quartiere.

Quest’esperienza ha una doppia faccia: il nostro consiglio di quartiere e i consigli di quartiere.
Nel nostro quartiere, viviamo una bellissima esperienza con un gruppo di persone affiatate e una buona rete di relazioni. Ci sono sfide molto concrete che ci attendono, come la partecipazione all’Osservatorio Ori Martin, dove pensiamo di poter portare una visuale differente. I gruppi di lavoro tematici (ambiente, urbanistica, attenzione alla persona e alla vita di quartiere) si applicano a pieno ritmo e il corpus di osservazioni, progetti e richieste urgenti, stilato nei primi mesi di attività, è stato sottoposto all’Amministrazione comunale all’inizio dell’estate. Purtroppo finora, complici le ferie estive forse, non abbiamo avuto ancora riscontro.
Per questo, ma non solo, il nostro giudizio sull’esperienza a livello comunale non è del tutto positivo. Le perplessità che hanno accompagnato la nascita dei consigli non sono ancora state cancellate.
I problemi che andavano risolti in prima istanza, ad esempio le 33 sedi civiche, sono ancora lì ad interrogarci. Ne sono nati di nuovi, come il raccordo con il nascente piano di zona, forse anche più preoccupanti.
In mezzo ci sono state tante parole e richieste insensate, senza assistenza tecnica e “politica” da parte della Giunta, e la conclamata impossibilità di essere considerati interlocutori qualificati per la grande mole del numero.
L’esigenza di un coordinamento di zona sembra ormai irrimandabile (ne sia esempio il fatto che pur avendo dedicato un incontro specifico ai Presidenti di Quartiere, A2A non ci ha poi inclusi nel Forum dei portatori d’interesse).
Il rapporto con i vari assessorati e i dirigenti, oltre a doversi incanalare nel collo di bottiglia del Settore Decentramento, è disomogeneo e non organico (senza nulla togliere alla grande disponibilità finora riscontrata a tutti i livelli).
Crediamo che la verifica di un progetto dichiaratamente sperimentale sia necessaria e debba avvenire al più presto, anche se l’unica disponibilità riscontrata in tal senso nella maggioranza è stata quella del Presidente della Commissione Decentramento, Francesca Parmigiani.
La nostra impressione è che i Consigli di quartiere siano ancora una nave senza nocchiero che comunque per ora non deve navigare per grandi tempeste.
Andiamo avanti con i piedi per terra e speriamo in una riconsiderazione globale del progetto, che pure piace ai cittadini.
Più di quanto si potesse pensare.

Simona Tucci Bronzuoli
Antonio Chiroli

 

 

 

 

 

 

 


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