Roadshow della maggioranza, critiche dai quartieri


Scritto da admin | martedì, 8 settembre, 2015


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Sono 4 i Consigli di quartiere che criticano l'iniziativa della Loggia

La maggioranza consiliare annuncia un tour per incontrare i cittadini, tour organizzato senza coinvolgere i Consigli di quartiere.
Quattro Consigli di quartiere (Sant'Eustacchio, Prealpino-Stocchetta, San Bartolomeo e Brescia antica) criticano apertamente la Loggia. Di seguito riportiamo il testo completo del comunicato.

Vi lasciamo alla lettura e ai commenti con una domanda.
Non avrebbe dovuto il Consiglio di quartiere essere la camera civica aperta a tutti per meglio farsi intendere dal Consiglio comunale?

Nella foto il titolo del Corriere della sera di oggi.

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COMUNICATO STAMPA

Nel gioco del calcio tirare un rigore nella propria porta apparirebbe come un’azione sconsiderata.
Ebbene, a fronte dell’iniziativa assunta dai componenti della maggioranza consiliare, i sottoscritti Consigli di Quartiere hanno avuto la medesima sensazione di disagio e stupore.
E’ indubbio che maggioranze, minoranze, partiti, gruppi possono assumere, e in qualsiasi ambito della vita politica della città, le iniziative che ritengono opportune e talvolta necessarie per confrontarsi o incontrare chicchessia. Il problema è che in tema di cittadinanza, partecipazione attiva e raccolta di istanze dei cittadini, questa maggioranza ha posto in essere un’ iniziativa per l’istituzione dei Consigli di Quartiere, che proprio a tale compito sono stati chiamati per dedicarsi con spirito volontaristico e titolo assolutamente gratuito (nel senso che vengono spesi tempo, risorse personali e impegno senza alcuna remunerazione).
A fronte di questa semplice considerazione dichiarare di voler “andare nei quartieri, ad ascoltare la popolazione, per migliorare la città” appare semplicemente, e senza alcuna dietrologia, un colpo scriteriato e controproducente al compito e al ruolo svolto dai Consigli stessi.
Senz’altro apprezzabile la garbata comunicazione, del capogruppo del partito di maggioranza in Consiglio Comunale, che ci perviene ‘il giorno prima’ della conferenza stampa che annuncia l’iniziativa. Il problema rimane quello del metodo, dei tempi e in fondo delle relazioni. Invitare i Consiglieri di Quartiere a sedere e partecipare con i cittadini in occasione di queste assemblee non ci appare come un segno di collaborazione civica ma di un malcelato tentativo di recupero su un sostanziale disconoscimento del ruolo svolto dai Consigli.
Che ci stiamo a fare? Non godiamo della fiducia dei Consiglieri comunali che hanno votato, anche in modo conflittuale con la minoranza, l’istituzione dei nostri organi partecipativi? (peraltro eletti dai concittadini con un livello di partecipazione inattesa)
Non pareva opportuno incontrare prima i Presidenti dei Consigli di Quartiere per palesare disagi, esigenze, ipotesi di lavoro e costruire, insieme, un percorso che contemperasse, nella distinzione dei ruoli , la valutazione di un’ ipotesi di creazione di sinergie e progetti comuni ?
Nulla di tutto ciò! Una bella conferenza stampa maturata nel silenzio, una sventagliata di assemblee a tappeto senza un esplicito coinvolgimento ‘in primis’ dei Consiglieri di Quartiere (nei volantini non si parla dei Consigli e dei suoi componenti) con il problematico, per i motivi sopraesposti, recupero in extremis. Peccato, non immaginavamo proprio un ‘cambiamento di verso’ di questo tipo che suona come uno schiaffo al progetto partecipativo posto in essere.
Timore di un coordinamento? Perdita di ruolo? Mancanza di visibilità? Fate voi.
A questo punto sarebbe interessante conoscere, qualcuno ce lo spiegherà prima o poi, se siamo un organo istituzionale di base (come immaginavamo e auspichiamo) oppure un mero organismo di volontariato (chissà mai perché elettivo).
Organismi da convocare all’ultimo istante per ratificare decisioni già prese o consultazioni senza la possibilità di poter contare su un’ adeguata documentazione ? Raccoglitori di istanze risibili e fastidiose? (buche stradali, immondizia dispersa, qualche cartello stradale divelto)
Distributori di volantini relativi alle iniziative dell’Amministrazione o cittadini consapevoli e informati che desiderano dare un contributo serio e, quando possibile, competente?

Non aspiriamo certo a realizzare piccoli consigli comunali ove si ripetono i disdicevoli teatrini della politica che tanto hanno allontanato i cittadini dall’occuparsi della cosa pubblica ma vogliamo essere interpreti, nel nostro piccolo, di quella politica ‘alta’ che parte dal basso ove pare si debba proprio ripartire per ricostruire senso civico e partecipazione (anche Papa Francesco spesso tratta il tema dei quartieri e delle periferie per configurare la necessità di un rinnovato slancio di prossimità.)

Lasciamo nelle vostre esperte mani queste considerazioni ma le lasciamo anche nelle mani dei nostri concittadini che sapranno fornire contributi di riflessione. Diffidiamo chiunque a strumentalizzare queste nostre considerazioni per qualsiasi fine che non sia quel di mirare al bene comune. Ci aspettiamo atteggiamenti consapevoli, rispettosi e una vera svolta progettuale che porti gli interpreti di questa nuova esperienza di partecipazione a co-progettare con il Consiglio Comunale quegli interventi strutturali e organizzativi che ‘insieme’ si riterranno più opportuni per continuare questa cammino.

Se questo verrà reso possibile, sarà un nuovo inizio o, in caso contrario, è possibile che per alcuni di noi possa essere la fine di una breve esperienza conclusasi con un autogol.

 

Consiglio di Quartiere Villaggio Prealpino–Stocchetta            Presidente Severino Citroni
Consiglio di Quartiere San Bartolomeo                                   Presidente Michelangelo Ventura
Consiglio di Quartiere Brescia Antica                                      Presidente Paola Platto
Consiglio di Quartiere Sant’ Eustacchio                                  Presidente Maria Loredana Bacchetti

Brescia, 7 settembre 2015

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