Ebola tema così urgente?


Scritto da admin | mercoledì, 11 febbraio, 2015


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La Commissione Sanità della Loggia affronta il tema dell'Ebola

La Commissione Consiliare Servizi alla persona e Sanità ha ritenuto di porre al primo punto dell’ordine del giorno della riunione fissata per oggi, mercoledì 11 Febbraio l’incontro formativo sugli aspetti epidemiologici del virus Ebola, prevedendo l’intervento del prof. Francesco Castelli, professore ordinario di clinica delle malattie infettive.
Nella comunicazione di convocazione si legge: “data l’importanza del tema posto al primo punto dell’ordine del giorno, l’invito è stato esteso anche agli operatori del Settore Servizi Sociali”.

Di alta levatura è la professionalità del relatore scelto e il tema è sicuramente importante, ma sorge spontanea una riflessione relativamente all’opportunità di affrontarlo in una commissione consiliare (preoccupazione condivisa dai consiglieri Tacconi e Maione).
Va ricordato che a oggi non ci sono stati casi in Italia, l'unico italiano che ha contratto il virus è stato il dottor Fabrizio Pulvirenti di Emergency durante il servizio in Sierra Leone. Il dottor Pulvirenti è stato portato in Italia per essere curato all'ospedale Spallanzani di Roma ed è ora completamente guarito.

Sono sicuramente importanti l’informazione e la formazione che permettono di attuare tutte le misure preventive idonee a contrastare il diffondersi di questa grave epidemia, ma tali attività, a nostro avviso, rientrano nell’ambito di competenza delle strutture sanitarie territoriali (ASL, ambulatori medici, poliambulatori, consultori…).
Il Ministero della Salute ha diffuso, da tempo, un documento, a cura della Direzione generale della prevenzione sanitaria, dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), contenente le risposte alle FAQ più significative sul tema, fornendo informazioni utili e di semplice comprensione.
Vogliamo immaginare e pensare che i medici di base abbiamo tutti gli elementi per una corretta valutazione dei casi critici e che i medici chiamati a gestire le situazioni di emergenza conoscano i protocolli di intervento.

L’amministrazione comunale cosa può aggiungere, quindi, a tutto ciò che coloro che sono chiamati in causa in caso di insorgenza della malattia devono operare e il cittadino che beneficio trae dal fatto che la commissione abbia affrontato questo tema?
Discutibile anche la tempistica, tenendo conto che pare rientrata l’emergenza; infatti si è chiusa il 12 dicembre 2014 anche l’attività del numero di pubblica utilità 1500, il servizio telefonico di risposta rapida al cittadino dedicato all'emergenza Ebola, messo a disposizione dal Ministero della Salute e che è stato attivo dalle 9.00 alle 18.00 di tutti i giorni.
Nello scorso mese di novembre il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in merito ha dichiarato: “Abbiamo formato appositamente il personale che risponde al 1500 per dare tutte le informazioni che saranno richieste dai cittadini sul virus Ebola. Colgo l’occasione per ribadire che in Italia finora non ci sono stati casi di Ebola, neanche di importazione, e che comunque tutte le procedure necessarie per affrontare eventuali criticità che dovessero presentarsi sono state da tempo attivate. Monitoriamo costantemente la situazione e ribadisco che attualmente qualsiasi allarmismo è ingiustificato”.

Non esistono forse questioni più urgenti ed importanti che richiedono l’impegno degli organi istituzionali e delle commissioni?
Ci permettiamo di dire che tempo, risorse e denaro potrebbero essere impiegati in modo più proficuo per affrontare problemi più vicini ai bisogni dei cittadini.


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