Imu, Imu e ancora Imu


Scritto da admin | giovedì, 13 novembre, 2014


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In provincia di Brescia le imprese pagano l'Imu anche sui macchinari. Si parla di abolirla ma non succede mai.

Ci colpisce una frase dell’articolo pubblicato oggi a pag 6  del Sole 24 Ore:
“… le norme di accatastamento dei fabbricati industriali spesso sono interpretate e applicate in maniera disomogenea sul territorio, con l’effetto - ad esempio - che in provincia di Brescia si paga l’Imu “sulle presse” mentre in altre province questo non avviene…”.
L’argomento è la tassazione Imu sui macchinari, impianti e beni di impresa equiparati a beni immobiliari ai fini della definizione della rendita catastale.
Sanno bene infatti alcune aziende bresciane come  una interpretazione rigida di un Regio Decreto del 39 si stia traducendo in una ulteriore vessazione fiscale  che penalizza il patrimonio produttivo delle imprese.
Quando un macchinario acquisisce, ai fini fiscali,  la natura di bene immobiliare oltre che strumentale, aumenta la rendita catastale e, conseguentemente, l’imposizione fiscale  con relativi costi  che privano così ulteriormente, e forse anche illegittimamente,  le aziende del poco ossigeno che ancora hanno.
I Comuni hanno discrezionalità anche per quanto concerne gli effetti retroattivi e gli aspetti sanzionatori e già alcune  aziende si sono trovare ad accettare verbali di adesione mentre altre, forse più coraggiose, stanno proponendo ricorsi.
E’ stato anche presentato, proprio da un gruppo di  imprenditori bresciani, un emendamento per limitare gli effetti dirompenti del Regio Decreto ma, si sa,  che i tempi  sono biblici e l’esito incerto; ci auguriamo che, nel frattempo, ci sia, da parte dell’Amministrazione, sensibilità ed attenzione per evitare che altre aziende si aggiungano all’elenco di coloro che l’attuale congiuntura ha costretto a chiudere i cancelli.

 

 


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