Claudio Bragaglio ci scrive


Scritto da admin | giovedì, 6 novembre, 2014


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Botta e risposta sui Consigli di quartiere con l'esponente del Partito Democratico

Lo scorso 3 novembre abbiamo pubblicato il punto della situazione sulle prossime elezioni per i Consigli di quartiere e una replica (vedi qui) a quanto Claudio Bragaglio aveva scritto in una lettera al Giornale di Brescia (vedi qui).
Oggi abbiamo ricevuto un ulteriore contributo da Claudio Bragaglio che volentieri pubblichiamo di seguito.
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UNA RISPOSTA AD UN GHOST ED UN PENSIERO PER ONOFRI
Una risposta a quanto scritto su “Piattaforma civica”, pur non provando un’incontenibile simpatia ad interloquire con anonimi “suggeritori della buca” (in ricordo dei cari vecchi teatri parrocchiali), o con l’anonimato di ghostwriter o di nickname.
Per quel che mi riguarda - e mi rivolgo all’avv.Onofri - i miei “suggeritori” han nomi e cognomi, senza alcun bisogno di nascondersi. E non ne faccio questioni di partito. Per mio stile di lavoro sono il primo ad avvalermi di consigli altrui, per l’intelligenza, non già per tessera di partito od altro. In ciò sta una sostanziale differenza.
La mia lettera non pretendeva certo di affrontare l’orbe terracqueo dei quartieri. Via Schivardi in S. Rocchino rimane un pasticcio. Anche se pasticcio minore d’un cambiamento che avrebbe comportato anche una variazione del numero dei consiglieri eletti. Quindi – dati i tempi ormai ristretti – opportuno da parte della Giunta, su segnalazione della minoranza, confermare il pasticcio, in forma non major, bensì minor. Anche se m’è difficile figurare tutta questa polemica goduria d’un Ghost per la “marcia indietro in fretta e furia” della Giunta! Mah…questione di gusti.
Altre piccole osservazioni, sempre rivolte al nostro Ghost. Egli afferma che la richiesta di chiarimento rivolta alla Segreteria generale è stata fatta “semplicemente e pacatamente…senza prospettare invalidità.”. Strano il suo concetto di pacatezza, visto che si muovono accuse “ di probabili profili di illegittimità degli atti,…di palese violazione delle competenze del Consiglio…di manifesta ed immotivata violazione dei termini…”. Chissà poi perché - per stile e motivazioni della lettera firmata dai cinque capigruppo della minoranza – vi ci ritrovo non la mano di Onofri, né di Gamba, né di Gallizioli, né di Margaroli, tanto meno di Ninì Ferrari, ma semplicemente - inconfondibile ed imperterrita – quella del nostro Ghost.
Nella sua risposta v’è troppa confusione nel considerare, con riferimento al TUEL, i Consigli di quartieri come organi di decentramento. La stessa che porta ForzaLega ad agitare leggi contro il voto della “Consulte” che neppure sono applicabili. Si conferma che non basta essere il Ghost di buoni avvocati per inventarsi i famosi inganni da scovare in ogni legge.
E’ evidente – per come si tradisce in sincerità lo stesso Ghost – che la vera finalità d’una nuova convocazione del Consiglio fosse in realtà, non via Schivardi, ma la modifica della Delibera in altre parti. Minime, dice lui. In ogni caso: quali? Le stesse che han prolungato il Consiglio fino alle sei del mattino? O per tentare ingenuamente di dividere la maggioranza, passando per via Schivardi? Strano, molto strano questo fatto, perché non mi pare che tali modifiche si riferissero alle posizioni degli avv. Onofri e Gamba. E di chi altri, allora? Almeno, se capisco bene.
Per quanto poi riguarda altre città in nostro Ghost mi rivolge domande un po’ curiose. Ogni città ha storia a sé per i Quartieri. E siccome i Quartieri non son la Costituzione dell’Europa, a Brescia ci si arriva con la propria testa.
Ma non mi sottraggo a formular domande d’analoga sagacia.
Lo sa il nostro Ghost che si sono città governate dal centro sinistra che fan votare stranieri residenti e sedicenni?
Lo sa che la lista unitaria è stata proposta per la prima volta proprio da coloro che oggi le fan la guerra?
Lo sa che la famosa “contradditoria incapacità” della maggioranza, di cui lui parla, si riflette nella coerenza (persino rara!) delle posizioni sostenute dal 2011 dei vari soggetti componenti il centro sinistra della Loggia e poi con il programma di Del Bono?
Certo che lo sa!
Solo che tali posizioni non coincidono con le sue. E non se ne dà pace. Il mio consiglio è che intanto si sperimentino le cose decise. Poi verificheremo eventuali errori e ragioni senza alcun problema. Vedremo. Ma glielo dico con simpatia: pur facendo il Ghost se ne faccia una ragione. Di più. Vivendo un tempo in cui io stesso fatico non poco a ritrovarmi persino nelle scelte del mio partito (e su temi di non minore importanza dei Quartieri) potrei suggerirgli dei rimedi già sperimentati. S’intende, sia per lui che per me. Rimedi ben diversi dall’andare in giro con la maschera sul viso o dal rigirare i nostri pollici seduti sulla panchina ai giardinetti.

Claudio Bragaglio
Brescia, 6.11.2014


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