Housing sociale nelle case sfitte


Scritto da administrator | domenica, 5 marzo, 2017


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Un’idea di PiaCi che piace al Sindaco (che però non si ricorda che è nostra)

Sull’edizione domenicale di ieri, 5 marzo, il Corsera Brescia ha dato la notizia di una proposta del sindaco Del Bono:
"Housing sociale nella case sfitte"

L’idea è buona, anzi ottima, ma non è del Sindaco.
Piattaforma civica la lanciò infatti in campagna elettorale, in giro per la città già nel 2012 con il proprio candidato sindaco Francesco Onofri, suo attuale rappresentante in Loggia. E la presentò in Comune nel programma delle tre liste che ne appoggiarono la candidatura, ecco il link alla pagina
 

Anche nella proposta del sindaco, come nelle nostra del 2013, si parla di case private sfitte, di loro riqualificazione, di contenimento di consumo del suolo. Il sindaco non ci ha copiato, beninteso, se n’è solo dimenticato.
E sì che Francesco Onofri lo aveva anche scritto, a lui e a Paroli, nella famosa lettera del maggio 2013, in cui ringraziando per le due proposte di apparentamento, disse di no ad entrambi, per coerenza, rispetto degli elettori e per far crescere Piattaforma civica. Nella lettera si diceva:
“È mia ferma intenzione portare avanti le priorità per la città, preannunciando che chiunque le vorrà porre in essere riceverà non solo il mio voto favorevole in consiglio ma l'approvazione di tutto il nostro movimento”. E tra le priorità aveva indicato anche il “progetto housing sociale in collaborazione con fondazioni ed enti morali che integrino e garantiscano ai proprietari di alloggi vuoti il canone di locazione”.
Le fatiche che Emilio Del Bono sta facendo lo logorano e lo diciamo senza nessuna ironia. E quindi si sarà dimenticato.
L’importante è però che l’idea si concretizzi.
La nostra proposta del doppio bando potrebbe essere quella giusta, per fare incontrare domanda e offerta, per risanare appartamenti inadatti, moderare i canoni con una gara al ribasso e per rassicurare i proprietari, se dietro all’inquilino c’è un ente, un’azienda, un privato che garantiscano almeno una parte dei canoni.
L’importante è creare reti, connessioni, buone relazioni, signor Sindaco, fuori della Loggia, ma anche dentro, con le altre forze politiche.
Le “città invisibili” di Calvino, declamate nel vostro programma elettorale di centrosinistra, sono piene di queste relazioni feconde. E noi crediamo che oggi l’obiettivo più urgente della politica, locale e nazionale, è che lo siano presto e sempre di più anche quelle visibili.


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